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Esaminate le prime rivendicazioni della sessione delle persone con disabilità

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La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha discusso per la prima volta le rivendicazioni della sessione delle persone con disabilità. Con un postulato, il Consiglio federale viene incaricato di esaminare possibili misure di sostegno a favore della partecipazione politica, in particolare provvedimenti legati al diritto di voto e di eleggibilità.

L’11 gennaio, la CIP-N ha discusso le petizioni della sessione delle persone con disabilità e il rapporto sul postulato Carobbio, il quale affronta in modo specifico il tema della partecipazione politica delle persone con disabilità cognitive. Le rivendicazioni presentate il 24 marzo 2023 sono dunque approdate sul palcoscenico nazionale.

Misure per una partecipazione politica attiva

In risposta alla terza petizione della sessione delle persone con disabilità, riguardante misure a sostegno della partecipazione politica e del diritto di elettorato passivo, la maggioranza della Commissione si è espressa a favore del postulato 24.3001.

Quest’ultimo invita la Confederazione a valutare come promuovere una partecipazione paritaria e autodeterminata delle persone con disabilità alla vita politica, e in particolare come sostenerle a impegnarsi attivamente in partiti, associazioni o campagne elettorali.

Le esperienze delle candidate e dei candidati della nostra lista per le federali hanno dimostrato quanto ciò sia necessario. «Non potendo contare su alcun sostegno ed essendo spesso in giro da sola, durante la campagna elettorale sono stata costretta a rinunciare a diverse iniziative», afferma per esempio Tatjana Binggeli, candidata sorda che ha sovente dovuto arrangiarsi a finanziare le traduzioni nella lingua dei segni.

Partecipazione politica per persone con disabilità cognitive

Secondo il comunicato stampa della Commissione, sono state affrontate le questioni dell’esclusione dal diritto di voto e dell’assenza di barriere del materiale di voto le quali, a causa della loro complessità, verranno discusse nuovamente in occasione di una prossima seduta.

L’esclusione dal diritto di voto, che oggi colpisce circa 16'000 persone, è discriminatoria e viola la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. Pro Infirmis esorta a riconoscere la necessità di intervenire, così come già fatto dal Consiglio federale, per cambiare la situazione.

A livello nazionale è dunque stato mosso un primo passo verso l’attuazione politica delle rivendicazioni formulate durante la sessione delle persone con disabilità. «Sono felice che i membri della Commissione prendano sul serio e discutano approfonditamente le rivendicazioni», ha dichiarato il Consigliere nazionale Christian Lohr, il quale nel 2023 aveva condotto la sessione delle persone con disabilità in qualità di Presidente.

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